Come scegliere una piastra per capelli

Come scegliere una piastra per capelli

Nata come strumento professionale, ad uso dei saloni di hair styling e degli esperti del settore, la piastra per capelli ha successivamente esteso il proprio target di riferimento, trasformandosi in un accessorio di bellezza di uso domestico. Si tratta infatti di un dispositivo relativamente semplice da utilizzare, pratico e versatile, adatto per eseguire una piega a regola d’arte senza necessità di recarsi dal parrucchiere, per dare un ritocco veloce ad un’acconciatura particolare o ad un taglio corto e glamour, per stirare alla perfezione i capelli troppo mossi o crespi, ma anche per creare onde e boccoli ben definiti. La scelta del modello giusto è dunque di fondamentale importanza per ottenere il risultato migliore, in base al tipo di capelli, alla frequenza di utilizzo e al risultato che si desidera ottenere.

Una considerazione importante riguarda le dimensioni: se l’intenzione è quella di utilizzare la piastra anche in viaggio e in ufficio, è meglio orientarsi verso un modello piccolo e compatto, da portare in borsa, magari dotato di attacco per l’accendisigari dell’auto. Un altro criterio fondamentale è il materiale: attualmente le piastre per capelli di migliore qualità sono realizzate in ceramica o vetroceramica, titanio e tormalina, al contrario, è preferibile evitare i modelli in alluminio, un tempo molto diffuso ma poco indicato per l’impossibilità nel mantenere un calore uniforme e costante, necessario per proteggere la salute e la bellezza dei capelli.

La ceramica è un ottimo conduttore di calore, raggiunge rapidamente la temperatura desiderata e permette di definire l’acconciatura anche con un solo passaggio, il titanio è leggerissimo e mantiene bene una temperatura stabile, la tormalina, ultima novità, aggiunge la capacità di produrre ioni negativi durante il riscaldamento, che potenziano l’azione della piastra e riducono l’inconveniente dei capelli elettrostatici. E’ bene evitare le versioni più economiche, poiché spesso sono in metallo rivestito di ceramica, piuttosto pesante e dalle scarse performance. Per garantire ottimi risultati e la massima protezione dei capelli, l’ideale è la scelta di una piastra che permetta di impostare la temperatura giusta in relazione al tipo di capelli, e di mantenerla, e che sia dotata inoltre dotata di sistema di spegnimento automatico. Alcuni modelli sofisticati riconoscono automaticamente il tipo di capelli e garantiscono la temperatura perfetta: indicativamente, per i capelli lisci, sottili e trattati non deve superare gli 80 / 90 gradi, mentre per capelli crespi, duri e difficili è necessario arrivare anche a 220 / 230 gradi.

Un’alternativa da prendere in considerazione riguarda anche l’acquisto di una piastra a vapore: dotate di un piccolo serbatoio di acqua, questo tipo di piastre offrono il vantaggio di mantenere i capelli perfettamente idratati, evitando l’inaridimento dovuto al calore, soprattutto nel caso di capelli fragili e sottili, inoltre, grazie all’umidità del vapore, la messa in piega eseguita con la piastra risulterà più definita e più duratura. La piastra a vapore attualmente viene utilizzata in prevalenza dai professionisti ed è di dimensioni leggermente più ingombranti rispetto al modello tradizionale, tuttavia ne esistono già in commercio versioni adatte ad un uso domestico.

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